Hai messo mille cuori

Hai messo mille cuori nella mia testa,
giù, nella gola, una porta si è aperta,
incastonata nel reame occulto,
custodisce milioni di ricordi e un volto.
Hai messo mille cuori nei miei occhi,
ora le mie mani toccano l’amaro e il santo,
vedo i viandanti cantare il loro racconto.
Con le braccia protese in avanti, tutti agitati,
mostrano la saggezza dei frati anglicani.
Altri affilano coltelli
nelle tasche enormi dei loro pastrani.
Hai messo mille cuori nei miei piedi,
percorro strade e boschi,
gli alberi riflettono infiniti specchi,
i miei passi non temono più ciò che accade.
Hai messo mille cuori nel mio sangue,
qui, ora il mio corpo fiorisce.
Tra novecento anni, li porterà ancora dentro,
e, nel fruscio delle storie,
ti avrà sempre accanto.